Passito di Pantelleria

Informazioni geografiche e vitigni

Il Passito, come da normativa, deve essere prodotto solamente all’interno delle zone di Pantelleria, provincia di Trapani. I sesti di impianto non devono modificare le sue caratteristiche ed è la Regione Sicilia stessa a determinare la densità dei ceppi che non può essere inferiore a 2.000 ettari in coltura specializzata.

Storia del vino

Il vino Passito ha una storia molto antica che risale a più di 2000 anni fa. Andando indietro nel tempo sino al 200 a.C un documento riporta di come il generale cartaginese Magone svolgeva la produzione di questo vino, naturalmente con caratteristiche differenti.
I grappoli si raccoglievano molto maturi, eliminando gli inutilizzabili, esponendo il tutto su una canna al sole coprendoli durante le ore notturne; una volta secchi si staccavano e venivano riposti direttamente all’interno di una giara per poi spremerli dopo sei giorni. Il liquido ottenuto veniva pigiato e lasciato al sole per tre giorni, per poi essere messo all’interno di vasi di creta per una fermentazione di trenta giorni.
Premiato a Parigi nel 1900 per la sua tipicità e decantato all’interno di scritti celebri come uno dei migliori nettari degli Dei.

Caratteristiche organolettiche del vino

Il Passito si presenta di colore giallo dorato, tendente all’ambrato con emanazione di profumi caratteristici che riportano il miele, la frutta gialla e la frutta secca. Il suo gusto riporta l’aromaticità tipica del suo contenuto e le stesse sensazioni che si sono percepite precedentemente con l’olfatto, unite al dattero – arancia candita e mirto.

Caratteristiche gastronomiche

Il vino Passito viene servito ad una gradazione di circa 10-12°C, ideale come abbinamento per dolci secchi di pasticceria, in particolare quelli della tradizione siciliana con ingredienti alle mandorle e pistacchio.
Ottimo anche con crostate e dolci, dessert a base di frutta oppure cioccolato ma anche per i formaggi stagionati per esaltarne il sapore e il contrasto. Il suo invecchiamento richiesto è pari a 1 massimo 2 anni, in botti di acciaio oppure rovere.

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